Diritto di recesso

Per tutti i contratti stipulati per telefono la legge prevede la possibilità di recedere entro 14 gg dalla loro conclusione senza necessità di specificare il motivo. Normalmente gli operatori chiedono al consumatore di inoltrare una comunicazione scritta a mezzo raccomandata oppure mettono a disposizione sul sito un modulo tipo per il recesso. Purtroppo, da un lato il consumatore ha 14gg di tempo per recedere, dall’altro l’autorità impone alle compagnie di far migrare gli utenti nel più breve tempo possibile; quando la procedura di migrazione parte prima della scadenza dei termini del recesso il consumatore si trova in una sorta di limbo. Quindi se la migrazione al nuovo operatore è già di fatto tecnicamente iniziata prima che ricevano il tuo recesso, non è sostanzialmente possibile tornare indietro come se nulla fosse; in questo caso, infatti, il tuo vecchio operatore ha già chiuso la tua posizione e non è tenuto a chiedere conferma del passaggio né a te né al nuovo operatore. Per questo motivo, la riforma del Codice del Consumo entrata in vigore a giugno 2014 ha introdotto delle tutele in più per il consumatore che vuole concludere un contratto per telefono: il professionista deve innanzitutto confermare l’offerta al consumatore, che sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata per iscritto, e poi dargli conferma del contratto concluso su un mezzo durevole (copia cartacea, mail, cd) prima che il servizio abbia inizio. Inoltre, perché l’attivazione avvenga durante il periodo di recesso, l’operatore deve esigere una richiesta esplicita del consumatore (per es. registrandola per telefono oppure predisponendo un’apposita clausola sul modulo di offerta).


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